Baidu, il colosso cinese della tecnologia, sta ridefinendo il concetto di mobilità urbana con Baidu Apollo Go, il suo servizio di robotaxi completamente autonomi. Con una flotta che ha appena toccato i 1.000 veicoli operativi in tutto il mondo e oltre 11 milioni di corse effettuate dal 2019, Apollo Go rappresenta uno dei progetti più concreti e avanzati nel settore della guida autonoma.
Corse in crescita nel 2025

Nel primo trimestre del 2025, il servizio ha registrato oltre 1,4 milioni di corse, segnando un incremento del 75% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Attualmente è attivo in 15 città, incluse metropoli cinesi e hub internazionali come Hong Kong, Dubai e Abu Dhabi, dove i test su strada sono iniziati da poco. Non si tratta di esperimenti isolati, ma di un piano di espansione solido, supportato da una visione dichiaratamente globale.
Robin Li, CEO di Baidu, ha confermato l’intenzione dell’azienda di consolidare la propria presenza nei mercati attuali e di aprirsi strategicamente a nuove aree. Tra i progetti futuri spiccano la Svizzera, dove è prevista la creazione di una società locale, e altri mercati internazionali con tariffe più elevate per il ride-hailing, ritenuti ideali per replicare e perfezionare un modello già ampiamente validato.
Il cuore pulsante di questa espansione è una strategia AI-first che si traduce in un’infrastruttura tecnologica avanzata e sostenibile. Apollo Go opera già al 100% in modalità completamente autonoma nella Cina continentale, in ambienti urbani complessi e con utenti attenti ai costi. Il sistema si basa su una piattaforma open source sviluppata dal 2017, oggi la più ampia al mondo per la guida autonoma.
Costo inferiore ai taxi

Una corsa media di 10 km può costare appena 4 yuan (0,49€) un decimo del prezzo di un taxi tradizionale, grazie a un modello di business che punta su efficienza e accessibilità. L’integrazione con Baidu Maps semplifica la prenotazione del servizio, rendendo l’esperienza utente fluida e immediata.
La competizione nel settore è serrata: rivali locali come Pony.ai, che ha avviato collaborazioni con Uber per il Medio Oriente, spingono Baidu a mantenere standard elevati in termini di costi, affidabilità e adattamento normativo. Non a caso, l’azienda ha fissato sotto i 30.000 dollari il costo unitario per veicolo, un parametro chiave per assicurare la scalabilità economica del progetto.
Investimenti nell’AI

Parallelamente allo sviluppo dei robotaxi, Baidu investe pesantemente nell’AI, con modelli multimodali e di ragionamento come Ernie 4.5 Turbo e X1 Turbo, capaci di offrire prestazioni elevate a costi inferiori rispetto alla concorrenza. Il segmento cloud AI ha registrato una crescita annua del 42%, superando l’andamento generale del gruppo.
Il futuro di Apollo Go non si limita alla mobilità urbana. L’accordo con Car Inc, piattaforma cinese di noleggio auto, indica la volontà di Baidu di estendere la propria tecnologia a ecosistemi più ampi, esplorando nuove forme di monetizzazione e sinergie strategiche.
In un panorama dove spesso le promesse tecnologiche superano i risultati, Baidu dimostra con fatti concreti che la guida autonoma non è più un sogno futuristico. È realtà quotidiana, efficiente, accessibile e già in fase di espansione globale.