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BYD intensifica azioni legali contro campagne diffamatorie sui social

BYD avvia procedimenti legali contro 37 account per diffamazione e rilancia il programma ricompense contro la black PR.

Il dipartimento legale di BYD ha diffuso un aggiornamento riguardante una serie di procedimenti in corso legati a campagne diffamatorie coordinate online. L’azienda cinese ha confermato di aver avviato azioni legali contro 37 account sui social media, mentre altri 126 profili sono attualmente sotto osservazione interna.

BYD ha inoltre ribadito l’attivazione del proprio programma di ricompense, che prevede premi compresi tra 50.000 e 5 milioni di yuan (circa 6.900 – 690.000 dollari statunitensi) per chi fornisca informazioni attendibili relative ad attività di “black PR”.

Li Yunfei, Direttore Generale del Dipartimento Brand e Relazioni Pubbliche di BYD, – riporta CarNewsChina – ha fornito dettagli sulla situazione, specificando che tutti i contenuti diffamatori e i commenti associati sono stati archiviati come prove. Ha sottolineato che, pur accettando il controllo mediatico legittimo, l’azienda non intende tollerare la diffusione di notizie false né attacchi malevoli, e proseguirà con i procedimenti legali già avviati.

BYD ha dichiarato che negli ultimi anni è stata bersaglio di campagne denigratorie organizzate, basate su accuse infondate e dichiarazioni diffamatorie che hanno compromesso la reputazione aziendale e alterato le dinamiche del mercato. §Su alcuni sono già state emesse delle sentenze che in alcuni casi prevedono il risarcimento al colosso cinese. 

L’azienda ha confermato che le azioni legali nei confronti di altri influencer coinvolti in attività lesive proseguiranno. BYD ha inoltre rinnovato l’invito al pubblico a segnalare informazioni verificate al proprio Ufficio Antifrode News, ricordando che il programma di ricompense è ancora attivo.

L’azienda ha sottolineato che le piattaforme digitali rientrano nel perimetro della regolamentazione legale e continuerà a far valere i propri diritti attraverso gli strumenti giuridici a disposizione per contrastare diffamazione e disinformazione.