Racing Green Automotive non si limita a seguire le mode esistenti: piuttosto, è solita introdurne di nuove. Con la presentazione del prototipo Range Rover Sport Fintail, creato insieme al rinomato studio britannico di design Kahn Design, il marchio conferma di fare la sua parte in un segmento del tutto esclusivo. Non si tratta di una semplice modifica estetica, bensì della conclusione di un progetto durato ben 18 mesi, che esplora cosa succede quando la robustezza ingegneristica tipica del settore aerospaziale incontra il lusso automobilistico contemporaneo.
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Effetto suolo

Il cambiamento inizia con il cosiddetto “Ground Effect Pack”, composto da tre elementi aerodinamici realizzati con precisione estrema: uno splitter anteriore, minigonne laterali sagomate con cura e un diffusore posteriore a tripla pinna, in cui spiccano doppi terminali di scarico. Tutti i componenti sono costruiti con materiali compositi di elevatissima qualità. Il logo, un raffinato rimando alla tradizione motoristica denominato “66 Racing Green”, rende omaggio alla storia dello sport motoristico britannico e allo storico Squadrone numero 66 del Royal Flying Corps.

Questi dettagli non rappresentano semplici ornamenti estetici. Al contrario, stabilizzatori scultorei e alette aerodinamiche sfruttano attivamente principi tipici delle aerodinamiche dei jet da combattimento e delle auto di Formula 1. L’obiettivo finale? Generare un’effettiva deportanza, migliorando stabilità e performance. È design funzionale in movimento, nel senso più letterale del termine.
Silhouette aggressiva e carreggiata ampliata

I passaruota allargati ancorano visivamente e fisicamente il SUV a terra, conferendogli un aspetto imponente e orientato alla parte posteriore. Progettati per essere compatibili sia con propulsioni tradizionali che con sistemi ibridi, questi elementi si integrano perfettamente nella carrozzeria fluida, restituendo un look deciso, sportivo e muscoloso.

Nella parte posteriore, una coppia di spoiler, collocati sul tetto e sul portellone, aggiunge un tocco scenografico ma anche funzionale. Richiamando esplicitamente la conformazione degli aerofreni impiegati sulle vetture ad alte prestazioni, questi elementi accentuano la silhouette dell’SUV e ne migliorano leggermente la stabilità ad alte velocità.
Design anteriore ispirato agli aerei da caccia

La zona frontale della Fintail presenta nuove prese d’aria angolari, la cui ispirazione è evidentemente riconducibile ai condotti d’aspirazione a S tipici del jet da combattimento F-35. Non si tratta di semplici richiami stilistici: queste aperture hanno la funzione di gestire efficacemente i flussi d’aria, definendo allo stesso tempo una forte identità visiva di stampo tecnico. Il cofano riprogettato introduce pinne stabilizzatrici verticali e prese d’aria rifinite: elementi di derivazione aerospaziale, eseguiti con la medesima precisione sartoriale.
Ingegneria dietro l’eleganza

Questo prototipo non è un semplice esercizio stilistico, ma rappresenta un vero manifesto dell’alta manifattura di precisione. Dalla modellazione CAD alla lavorazione CNC a 5 assi, ogni superficie e ogni elemento è stato affinato con tecniche direttamente ispirate al mondo aerospaziale e motoristico. I test aerodinamici digitali svolti nella galleria del vento assicurano che forma e funzione siano perfettamente integrate, mentre ogni singolo pannello è rifinito a mano seguendo standard qualitativi quasi maniacali.
Non solo concept

Questo SUV va oltre il semplice prototipo unico: la Range Rover Sport Fintail sarà presto disponibile per l’acquisto, anticipando l’arrivo di una vera e propria produzione limitata sotto l’etichetta Racing Green Automotive. Ogni esemplare prodotto in edizione limitata rappresenterà un pezzo da collezione, riservato a chi sa apprezzare l’incontro unico tra prestazioni, design ed esclusività.
