L’amministratore delegato di KTM, Gottfried Neumeister, ha confermato che la casa austriaca resterà impegnata in MotoGP fino alla fine della stagione 2026. L’AD ha ammesso che il futuro oltre tale data è ancora tutto da definire.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, le sedi di Mattighofen e Munderfing in Austria saranno tutelate a lungo termine, grazie a un prestito recentemente concesso da Bajaj, ufficializzato la scorsa settimana. L’impegno in MotoGP è dunque confermato fino al 2026. Ecco cosa ha dichiarato Neumeister al quotidiano Salzburger Nachrichten:
“Abbiamo contratti in essere che rispetteremo. Non posso parlare in questo momento per tutte le categorie e tutti i marchi, ma voglio chiarire un punto: continueremo a investire nel motorsport. Personalmente, sono un grande appassionato di MotoGP e credo che l’ingresso di Liberty Media come nuovo promotore porterà grandi cambiamenti.”
Al momento, l’acquisizione di Dorna Sports da parte di Liberty Media è ancora soggetta all’approvazione delle autorità antitrust dell’Unione Europea. In molti si augurano che l’operazione possa contribuire a migliorare la visibilità e la promozione della serie. L’esperienza di Liberty con la Formula 1, a partire dal 2017, ha dimostrato la capacità del gruppo di espandere i mercati, soprattutto negli Stati Uniti, considerati anche per la MotoGP un’area chiave di crescita.
KTM potrebbe non fare la MotoGP nel 2027
Resta il dubbio se KTM rimarrà nella classe regina anche oltre il 2026. Dal 2027, infatti, entreranno in vigore nuovi regolamenti tecnici, che prevedono una riduzione della cilindrata dei motori a 850cc. Finora, nessun costruttore ha ufficializzato la partecipazione al campionato per il periodo 2027–2031.
Interpellato in merito alla presenza di KTM in griglia dopo il 2026, Neumeister ha risposto:
“Se ce lo potremo permettere – ma è un aspetto che dovremo valutare. Con l’ingresso di Liberty Media, è lecito aspettarsi un incremento dell’attenzione mediatica. Liberty punterà sicuramente a organizzare più gare negli Stati Uniti, che rappresentano il nostro mercato più importante in assoluto. Una decisione di uscire dalla MotoGP non può essere presa alla leggera: è un passo che va ponderato con estrema attenzione. Ci sono molti fattori da analizzare. Come sarà strutturato il nuovo format? Quali saranno i costi da sostenere? Verrà introdotto un tetto di spesa?”
Con il futuro a lungo termine del marchio che resta incerto – e le prospettive di competitività ancora più nebulose – si moltiplicano le voci secondo cui il pilota ufficiale Pedro Acosta starebbe valutando di liberarsi dal contratto dopo il 2026.
Nel frattempo, in un’intervista rilasciata a Dorna durante il Gran Premio di Gran Bretagna, il responsabile del motorsport KTM, Pit Beirer, ha affermato che il team indipendente Tech3 di Herve Poncharal non ha alcuna intenzione di cambiare costruttore, nonostante le incertezze.
“I nostri sforzi sono attualmente concentrati sul consolidamento delle attività attuali, con l’obiettivo di costruire da qui il nostro futuro. Non esiste alcun piano attivo per ridurre il numero di moto a due. Dal punto di vista contrattuale, abbiamo quattro piloti sotto contratto. Inoltre, abbiamo un accordo in corso con il nostro prezioso partner Herve per un altro anno. Direi che, qualunque direzione prenderà la MotoGP, quella nuova fase inizierà soltanto nel 2027. Al momento siamo ancora all’interno di un ciclo contrattuale. Vogliamo rispettare i nostri impegni e concentrarci sulle competizioni. Il team è completo, e Tech3 ne fa parte a pieno titolo. Questo è il piano anche per la prossima stagione.”