Hervé Poncharal, proprietario del team Tech3, ha confermato che tra i potenziali investitori interessati alla sua squadra satellite di MotoGP c’è anche l’ex team principal Haas di Formula 1 Guenther Steiner. Durante il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna, si sono diffuse voci secondo cui Steiner, ex responsabile della Haas F1, presente a Silverstone, starebbe valutando un coinvolgimento all’interno del team Tech3.
Queste indiscrezioni sono emerse nel contesto di alcune discussioni secondo cui KTM potrebbe ritirare il proprio supporto alla squadra a partire dal 2026, nell’ambito della riorganizzazione aziendale legata al nuovo proprietario di maggioranza, Bajaj Auto. Malgrado il direttore del motorsport di KTM, Pit Beirer, si è affrettato a smentire le queste voci, un fondo di verità c’è.
Poncharal – il cui team è approdato nella classe regina dopo aver conquistato il titolo 250cc nel 2000 – ha chiarito che nulla è ancora stato deciso, ma che l’imminente acquisizione dei diritti commerciali della MotoGP da parte di Liberty Media e l’incertezza sul futuro impegno di KTM lo spingono a esplorare nuove opzioni di investimento.
Tech3 in cerca di investitori

Poncharal ha quindi ammesso di aver avuto colloqui con diverse parti interessate, tra cui lo stesso Steiner, come riporta il ben informato Crash.Net:
“Ci sono diversi soggetti interessati, provenienti anche dal mondo della Formula 1», ha dichiarato giovedì, alla vigilia del Gran Premio di Aragón. Ma il nome che continua a emergere è quello di Guenther Steiner. Sì, abbiamo parlato: è una persona diretta, piacevole, con molta esperienza nel motorsport.
Per ora, si tratta solo di confronti in cui mi viene presentata una visione, un’idea di collaborazione”.
Poncharal ha spiegato che le proposte variano: si va da un ingresso come investitore o socio di minoranza, fino al supporto sul fronte delle sponsorizzazioni.
“Ho ricevuto anche proposte per un’eventuale acquisizione totale del team, con la possibilità che io accompagni la transizione. Le opzioni sono numerose, ed è fondamentale analizzarle con calma, confrontandomi con i miei consulenti e con lo staff della squadra”.
Fondata nel 1989, Tech3 dispone di un’infrastruttura solida, con mezzi, box e hospitality già operativi.
“Per un investitore è sicuramente più interessante entrare in una realtà strutturata piuttosto che partire da zero. Eppure, tra le chiacchiere nel paddock, si sono diffuse informazioni non vere… come se avessimo già venduto il team. Ho sentito anche voci su un passaggio a Honda, e il giorno dopo si parlava di Steiner con Ducati!”.
Nessuna scadenza fissata per la decisione sul futuro con KTM

Poncharal ha riconosciuto che, a causa della crisi finanziaria che ha colpito KTM lo scorso inverno, Tech3 è passata dall’essere una delle realtà più solide a una delle più incerte. L’intervento di Bajaj Auto ha parzialmente risolto la situazione, ma persistono dubbi sull’impegno del costruttore austriaco in MotoGP dopo il 2026.
“Prima ancora dell’inverno, avevo iniziato a trattare un nuovo accordo con KTM per il periodo successivo al 2026. Ho sempre voluto mantenere l’indipendenza, ho lavorato da solo o con Guy [Coulon], con cui ho un rapporto strettissimo. Ma è evidente che devo aspettare di capire quali saranno le decisioni di KTM. Ora l’azienda è finanziariamente stabile grazie a Bajaj e agli investimenti arrivati, ma non sappiamo quale sarà la loro strategia futura. Continueranno nelle corse? In quale misura? Vorranno mantenere la Rookies Cup, Moto3, Moto2 e due team in MotoGP? Questo è tutto da chiarire”.
Poncharal ha sottolineato la trasparenza da parte di KTM, in particolare da parte di Beirer, che gli ha confermato l’intenzione di restare in MotoGP, ma con modalità differenti rispetto al passato.
“KTM vorrebbe continuare con quattro moto, ma non sarà più possibile mantenere l’attuale tipo di accordo con Tech3. Basta guardare la nostra moto: è identica a quella ufficiale, con un grande logo KTM e uno ancora più grande Red Bull. Questo non sarà più possibile. Per questo motivo, devo riconsiderare la situazione anche dal punto di vista economico. Sappiamo che con il nuovo contratto MotoGP 2027-2031 ci saranno costi maggiori per tutti i team, soprattutto per quanto riguarda il marketing, che Dorna e Liberty vorranno rafforzare”.
Di fronte a queste prospettive, Poncharal si dice più aperto a valutare l’ingresso di partner esterni:
“Fino a ora ho sempre voluto restare indipendente, ma le condizioni stanno cambiando. Potrebbero esserci nuovi sponsor pronti a entrare, e questo è il tipo di discussione che sto portando avanti in questo momento”.
Futuro aperto, ma sotto contratto fino al 2026
Per il momento, il futuro della squadra rimane sospeso. Poncharal precisa che non ha ancora preso decisioni, anche se la situazione potrebbe evolversi rapidamente in base alle mosse di KTM.
“Il contratto con Red Bull KTM è valido fino alla fine del 2026. Tuttavia, la situazione non è ancora del tutto chiara. E questo potrebbe spingerci a prendere decisioni più rapidamente. Sono sempre stato trasparente: non ho mai parlato con Honda, né con Ducati, né con Yamaha o altri. Attualmente sono parte del team Red Bull KTM fino al termine del 2026. Non ho alcun interesse a trattare con altri costruttori. Il mio desiderio – anche se si sa, come in un matrimonio, nulla è certo – è proseguire anche nel periodo 2027-2031 con KTM, e cercare di convincere i miei eventuali investitori a condividere questo percorso. Ma prima devo ricevere conferme da KTM: devono dirmi se resteranno in MotoGP, se vorranno continuare con una squadra ufficiale e una satellite. Se così non fosse, dovrò trovare un’altra soluzione”.